L’arrivo di un neonato si accompagna a un periodo di importanti trasformazioni, anche in casa.

Il bambino ha esigenze specifiche che vanno assecondate seguendo la sua crescita. All’inizio bisogna organizzare il suo spazio per la nanna, il bagnetto, il cambio pannolino, la pappa, etc.. Quando è così piccolo l’ambiente attorno a lui deve essere avvolgente e morbido come l’abbraccio della mamma che lo accudisce.

Col passare del tempo e lo sviluppo delle sue capacità motorie e relazionali prende invece sempre più importanza il gioco: l’attività preferita di tutti i bambini!

Che sia di movimento, creativo o simbolico, il gioco è un’attività spontanea attraverso la quale tuo figlio sperimenta e misura sé stesso. Lo spazio deve essere sicuro e appositamente dimensionato, gli oggetti e gli arredi devono essere accessibili così da renderlo autonomo nell’esecuzione di alcuni compiti. Progressivamente la cameretta diventa il mondo nel quale impara a relazionarsi con il mondo che lo circonda. L’ambiente deve essere ben bilanciato tra le aree strutturate quelle libere. Il bambino deve avere spazio sufficiente a esplorare ed allestire ampie zone della sua stanza perché ciò migliora l’autostima e lo aiuta a essere consapevole delle sue capacità. Rendere il bambino autonomo nell’esecuzioni di alcuni compiti significa progettare una stanza sicura tenendo conto delle capacità motorie, della statura e dell’età.

In commercio si possono trovare molti arredi, tuttavia non è sempre facile trovare le soluzioni che rispettano le sue esigenze. Il lettino, ad esempio, dovrebbe essere privo di alzate laterali e avere una altezza tale da consentirgli di salire e scendere senza il rischio di cadute (Montessori docet!). Si potrebbe optare anche per un tavolo per le attività regolabile in altezza in modo da adattarsi alla crescita dei ragazzi.

Il gioco simbolico, durante il quale il bambino recita “a far finta di”, andrebbe suddiviso in zone: l’”angolo della cucina” (con arredi, utensili e alimenti), l’”angolo dei travestimenti” (con vestiti, accessori e uno specchio a parete), l’”angolo delle bambole” (per interpretare i ruoli di mamma e papà) e l'”angolo della nanna” (con morbidi cuscini). Ma in questo ti può aiutare un professionista attento e qualificato.

Stefania Sbrissa

Condividi